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Noi salernitani/e, già firmatari/e dell'appello di PIETRO INGRAO al voto comunista, vogliamo sottolineare la necessità di un impegno solidale per costruire una società meridionale che possa partecipare con i suoi valori, la sua cultura ed i suoi cittadini ad un futuro in cui l’Europa sia ricca di prospettive per i suoi popoli e, in particolare, per le nuove generazioni. Solo con una forte partecipazione delle regioni meridionali e delle altre regioni povere d’Europa si eviterà che continuino ad esistere zone di osso e zone di fame, di non lavoro, di lavoro nero, sommerso, precario e soprattutto di lavoro con rischi enormi di incidente e di morte e si eviterà che l’Europa di domani sia nelle mani dei grandi capitali e delle lobbies di potere, i cui interessi sono soltanto la costruzione di un grande mercato senza regole. In un’Europa multiculturale e realmente democratica si dovrà evitare la ripresa forzata dell’emigrazione giovanile verso le zone più ricche del mondo. Bisognerà riprendere la bandiera di un nuovo meridionalismo che punti alla costruzione di una società meridionale "dell’innovazione e delle conoscenza”. Siamo per una critica conseguente alle pratiche neoliberiste degli ultimi decenni che hanno costretto i popoli all'ineguaglianza nella ripartizione delle risorse, all'aumento di forme diverse di povertà e di marginalizzazione. Dobbiamo elaborare insieme delle alternative credibili e, dopo i vari ampliamenti a nord e ad est, l’Unione Europea dovrà investire per il rilancio di un effettivo e reale partenariato euromediterraneo, nel quale integrare le nuove migrazioni di donne e uomini. Su questo percorso di impegno e di lavoro comune nel Mediterraneo, le nostre terre salernitane devono diventare luogo in cui i cittadini siano soggetti attivi di politiche di cooperazione e di esperienze di sviluppo locale. Si potrà così contribuire a costruire nuove politiche sociali e occupazionali, visto che l’attuale Welfare mediterraneo e meridionale è limitato ai trasferimenti pensionistici, che dovranno finanziare servizi per gli anziani e le famiglie e sostenere le nuove generazioni ed il loro diritto ad un'occupazione stabile. Avvertiamo soprattutto il pericolo che, nell'attuale crisi, il precipitare della situazione diventi strumento per la riduzione dei diritti sociali e persino dell'assistenzialismo alle fasce deboli della popolazione. Noi firmatari/e che, come tutti/e abbiamo constatato lo spostamento a destra dell’asse politico europeo, a seguito della sconfitta elettorale della sinistra nel 2008, siamo preoccupati per il forte impoverimento della politica italiana, per la degenerazione e lo scadimento dei valori della società. Riteniamo decisiva la riaffermazione rigenerante dei comunisti, sia per la rinascita morale anche nel mondo della politica italiana, sia per la costruzione di un’Europa veramente democratica che rispetti i valori e le culture dei popoli. Le forze che si riconoscono nella Lista comunista e anticapitalista sono impegnate in questo cammino di rinascita: si tratta, contemporaneamente, di una ricerca critica e di riaffermare l'ottimismo della volontà, ma come nella rivoluzione portoghese dei garofani, anche di “un tentativo di amore”. Per questo chiediamo a te elettrice e a te elettore, come chiedeva con forza Pablo Neruda, di unirti al nostro appello “Unisci la tua ad un'altra voce, unisci la tua ad un'altra mano”.
Firmatari. Franco Calvanese (Docente Universitario - Presidente Fed. Ita. Lav. Emigranti e Famiglie Campania), Luigi Giannattasio (Libero professionista), Roberto Amodio (Brunolibri Editore), Massimo Angrisano (Funzionario Regionale), Gino Barra (Direttore di Banca), Nadia Bassano (Studentessa), Anselmo Botte (Segreteria CGIL), Clemente Bove (Sociologo), Pasquale Bove (Libero Professionista), Davide Bubbico (Ricercatore Universitario), Emanuela Calvanese (Medico Specialista ASL), Antonella Caputo (Segretaria Provinciale NIDIL CGIL), Guido Carione (Giornalista), Anna Cesarano (Casalinga), Margareth Cittadino (Segreteria Funzione Pubblica CGIL), Alessandra Cosimato (Giornalista), Samanda D’Avino (Sociologa), Maurizio Del Bufalo (Consulente ONU per i programmi di sviluppo umano), Teresa Di Florio (Attrice), Vincenzo Esposito (Psicanalista), Pasquale Fernicola (Responsabile Dipartimento Autonomie Locali F.P.CGIL), Giacomo Forgione (FILLEA-Direttivo CGIL), Davide Garofalo (Tecnico Università di Salerno), Antonio Gisolfi (Docente Universitario), Francesco Ianniello (Funzionario Commissione Europea), Carlo Lambiase (Architetto-Cooperazione Internazionale), Lella Mongillo (Scrittrice), Grazia Moffa (Ricercatrice Universitaria), Cinzia Muro (INCA CGIL), Aniello Pucci (Operatore Sociale), Michele Raimondo (Operatore Call Center), Valentina Restaino (Avvocata), Paolo Romano (Operatore Sociale), Raffaele Sabbetta (Impiegato Comunale), Nora Sciré (Architetto), Pierluigi Sessa (Segreteria Regionale FISAC-CGIL), Leonardo Tortora (Responsabile Dipartimento Igiene Ambientale F. P. CGIL), Luigia Tramutola (Sociologa), Valentina Trotta (Riabilitatrice Psichiatrica), Andrea Vasaturo (Segreteria Provinciale FISAC-CGIL), Filomena Vitale (Segreteria Provinciale FLAI CGIL), Giuseppe Vitiello (Docente Universitario).
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